Le 10 località a 5 vele:
1. Capalbio (Gr), Toscana
2. Cinque Terre (Sp), Liguria
3. Castiglion della Pescaia (Gr), Toscana
4. Pollica Acciaroli e Pioppi (Sa), Campania
5. Domus de Maria (Ca), Sardegna
6. Nardò (Le), Puglia
7. Villasimius (Ca), Sardegna
8. Bosa (Nu), Sardegna
9. Noto (Sr), Sicilia
10. Isola del Giglio (Gr), Toscana
11. Santa Marina Salina (Me), Sicilia


I dati in sintesi

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Guida blu 2007


La Guida Blu è una classifica, presentata all'inizio della stagione balneare da Legambiente, sulla qualità ambientale delle località turistiche costiere. Le cinque vele, sono il massimo riconoscimento assegnato a tutti quei comuni che si sono distinti nell'attuazione di programmi di gestione che prevedano la tutela delle risorse ambientali del loro territorio: qualità delle acque di balneazione, raccolta differenziata dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, istituzione di aree pedonalizzate, tutela del centro storico,ecc. Insomma tutto quanto concorre a realizzare uno sviluppo sostenibile che accresca una richiesta turistica di qualità, fondata sulla ricerca di una vacanza sana vissuta in armonia con l'ambiente circostante.
Purtroppo il richiamo di facili guadagni tenta ancora molti comuni a realizzare opere devastanti (porticcioli, villaggi,ec) che disegnano un vero e proprio assalto alle coste del Belpaese. Iniziative "piratesche", ai danni della fascia costiera, che meritano all'asseganzione delle "Bandiere Nere di Legambiente"! La bandiera dei pirati sventolerà in tutti quei comuni che, nel corso dell'anno, si sono distinti per inerzia amministrativa e scarso interesse nei confronti dell'abusivismo edilizio: fenomeno ben lungi dall'essere sconfitto nonostante i successi sottolineati dagli abbattimenti a cui abbiamo recentemente assistito. La Guida Blu è disponibile presso il Bazar di Legambiente.

Alla sua settima edizione la Guida Blu è diventato uno strumento indispensabile per trascorrere l'estate all'insegna della natura e dell'ambiente, frutto del sodalizio consolidato fra Legambiente e Touring Club Italiano.
Quest'anno la guida è ancora più ricca d'informazioni. E' aumentato il numero di località passate in rassegna, con diverse nuove spiagge segnalate e "raccontate". Abbiamo poi arricchito le sezioni dedicate alle grotte marine, vere e proprie perle sparse lungo le nostre coste. La sezione contiene la sintesi di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell'Ambiente: Legambiente ha scelto per voi le grotte più accessibili e più suggestive, con le indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza. E ancora una sezione dedicata alle località costiere dei laghi, siti di straordinaria importanza storico-culturale, naturalistica e paesaggistica.
La Guida Blu è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde di Legambiente durante i suoi anni di navigazione, ma anche del patrimonio di conoscenza delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via.
Le valutazioni di Legambiente sono state infine integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). Inoltre quest'anno le valutazioni sono frutto della collaborazione del prestigioso Istituto di Ricerca Ambiente Italia che ha curato l'elaborazione dei dati. E insieme alle vele, c'è la segnalazione delle spiagge più belle: spesso sono angoli conosciuti e frequentati solo dai residenti, magari raggiungibili dopo faticosi trekking o seguendo itinerari nascosti. Un "segreto" che sveliamo nella convinzione che i lettori della Guida Blu sapranno godere di questi tesori in maniera responsabile. Buone vacanze!

 

Ecco le motivazioni delle 5 vele di Legambiente per il 2007.

CAPALBIO (Grosseto). Ottimo livello di sostenibilità, soprattutto rispetto al tema della salvaguardia del territorio aperto (ambiente, paesaggio, economia rurale e agricoltura) e per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Particolare l’attenzione alla salvaguardia del litorale costiero. Prosegue il percorso di valorizzazione e promozione delle energie rinnovabili con l’istituzione e la gestione dello sportello energia. Molte iniziative per la promozione delle produzioni tipiche.

CINQUE TERRE (La Spezia). La seconda posizione è detenuta dai tre comuni del Parco Nazionale delle Cinque Terre, ovvero Riomaggiore, Vernazza e Monterosso. Il modello di sviluppo sostenibile del "Parco dell'uomo" ha oltrepassato i confini liguri sbarcando in Cina dove, grazie a un gemellaggio tra i muretti a secco delle Cinque Terre e la Grande Muraglia Cinese, sono state gettate le basi per uno sviluppo che sappia coniugare ambiente, territorio e turismo.

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Grosseto) Il litorale costiero si mantiene in buone condizioni di conservazione. Prosegue l’impegno dell’amministrazione per la tutela del territorio e il miglioramento dei servizi. Continua ad essere ben valorizzato il parco archeologico di Vetulonia e la rete di sentieri naturali.

POLLICA, ACCIAROLI e PIOPPI (Salerno) Pollica, con le località costiere di Acciaroli e Pioppi, è situata all'interno del parco nazionale del Cilento, tra bellezze naturalistiche e splendidi borghi. Premiata per la qualità dei servizi, per l’acqua incontaminata, per un efficiente sistema di raccolta differenziata. Le isole ecologiche hanno permesso alla località cilentana di essere una piccola oasi felice, in una regione in costante emergenza rifiuti.

DOMUS DE MARIA (Cagliari), BOSA (Nuoro) e VILLASIMIUS (Cagliari). Oltre che per la bellezza delle sue spiagge il Comune di Domus De Maria, si segnala per l’efficacia del progetto di salvaguardia delle dune. Il settimo posto in classifica va a Villasimius, nell’area marina protetta di Capo Carbonara si è attrezzata con gli innovativi campi ormeggio delle boe intelligenti, da quest’anno ha fissato regole certe per la salvaguardia del sistema dunale e delle zone umide retrostanti. Bosa persegue da anni una politica di salvaguardia del territorio costiero che ha permesso di mantenere integre decine di chilometri di litorale tra Bosa e Alghero. Nella costa è stata adottata una politica per la salvaguardia della unica specie autoctona di grifone in Italia. A Bosa è presente anche uno degli esempi più riusciti di albergo diffuso.

NARDÒ (Lecce). Per la prima volta il Comune di Nardò entra a far parte dei comuni a 5 vele, grazie al buon lavoro svolto negli ultimi anni. Il Comune si è distinto per la lotta all’abusivismo edilizio. Possiede uno dei pochi depuratori funzionanti in Puglia e dopo 25 anni di equivoci e di abbandono, l’amministrazione ha contribuito a realizzare il parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento. Da sottolineare infine la richiesta di ampliamento dell’area marina protetta di Porto Cesareo alla propria fascia costiera.

NOTO (Siracusa). Alle splendide e naturali spiagge di Vendicari e Cala Mosche, si aggiunge un entroterra di grande suggestione caratterizzato dalla intensa bellezza del paesaggio agricolo e dalle famose architetture barocche che hanno determinato l’inclusione della Val di Noto nella lista UNESCO. Per la difesa di questo immenso patrimonio culturale le amministrazioni comunali e le popolazioni della zona sono attivamente impegnate per evitare l’avvio di trivellazioni petrolifere. Il riconoscimento delle 5 vele è anche un incoraggiamento all’azione di tutela di un sito straordinario.

ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto). Si mantiene buono il livello di sostenibilità e continua la campagna per la diffusione delle produzioni tipiche. Rimane inalterata e sempre di ottimo livello la qualità delle acque di balneazione e della costa. Vi è una maggiore attenzione per il verde pubblico e per la tutela dell’ecosistema marino.

SANTA MARINA SALINA (Messina). Pur in presenza di una forte pressione turistica gravante sull’arcipelago Eoliano. Santa Marina Salina riesce ancora a conservare il fascino di un luogo profondamente segnato da una storia antica. La cittadina conserva infatti importanti testimonianze materiali legate alle attività marinare e a quelle agricole, queste ultime ancora oggi forniscono prodotti di assoluta eccellenza come i capperi ed il vino. Tutto ciò integra piacevolmente la presenza di un mare splendido e di belle spiagge.

PREMIO SPECIALE ALLA REGIONE SARDEGNA. E’ la regione che più di altre ha trasformato la tutela della costa in uno dei punti fondanti dell’azione di governo. Sono segni tangibili di questa strategia il piano paesaggistico che prevede la tutela nell’ambito costiero di una fascia di due km e la nuova pianificazione per tutti i comuni costieri. Da sottolineare il gran numero di località premiate con quattro e cinque vele, sintomo indiscutibile di qualità ambientale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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