Risultati del monitoraggio dei laghi laziali

Roma, 27 luglio 2007

Si chiude nel Lazio Goletta dei Laghi - Cigno Azzurro 2007 di Legambiente
Oggi a Roma i risultati del monitoraggio dei laghi laziali

Preoccupa l’inquinamento, lieve ma diffuso, nei bacini minori
Maglia azzurra a Bracciano, arriva ultimo il lago Bolsena

Legambiente: “Completare le reti fognarie e di depurazione,
per la valorizzazione del territorio che circonda i nostri laghi”

Tre punti “inquinati”, tutti sul Lago di Bolsena (Vt), ventidue punti “leggermente inquinati” e diciassette punti “non inquinati”: ecco il risultato delle analisi della Goletta dei laghi - Cigno Azzurro, la campagna di Legambiente per il monitoraggio delle acque di balneazione lacustri realizzata con il contributo di COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie esauste, e COOU,Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, la cui tappa laziale è organizzata con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio.

È in Provincia di Viterbo, il Lago di Bolsena quello che presenta il quadro meno positivo: è “inquinata” una delle new entry dell’edizione 2007 di Goletta dei Laghi - Cigno Azzurro all’altezza di via Diaz nel comune di Bolsena, a San Lorenzo Nuovo e in località Orto del Piatto a Montefiascone; risulta, invece, “leggermente inquinato” presso Le Naiadi nel Comune di Bolsena, presso il ristorante Silvano a Grotte di Castro, al Bar Il Muretto a Montefiascone, in località San Magno a Gradoli. Puliti, con un giudizio “non inquinato” i due punti nel Comune di Capodimonte e quello di Marta. Anche il Lago di Vico è “leggermente inquinato” nei due punti nel Comune di Ronciglione, in località Riva Fiorita e 500 metri a destra di Punta del Lago, mentre risultano “non inquinati” i due punti nel Comune di Caprarola.

In Provincia di Roma, per il Lago di Bracciano risultano “leggermente inquinati”, secondo i parametri di legge, sia la località posta 400 metri a sinistra di “Punta Il pizzo” nel Comune di Anguillara che la spiaggia di Santo Celso a Bracciano, sempre due punti su otto, ma diversi rispetto allo scorso anno, mentre tutte le altre località danno un rassicurante responso di “non inquinato”. Sul Lago di Martignano, è positiva la situazione sulla spiaggia pubblica nel Comune di Anguillara Sabazia e per la parte del Comune di Campagnano, mentre risultano “leggermente inquinati” i prelievi all’altezza della strada comunale di Anguillara e nel Comune di Roma a Via di Polline. Sul Lago di Albano, nel Comune di Castelgandolfo, sono quattro, sulle sei monitorate, le situazioni “leggermente inquinate”: 200 metri a destra dell’emissario, sulla spiaggia libera di fronte alla Madonna del Lago, sul lungolago all’altezza di Giorgio’s beach all’altezza dei ruderi della Villa di Nerone, con una situazione positiva di lago “non inquinato” sia 3.000 metri a destra della cabina Pontificia, che sulla spiaggia 500 metri a destra dei ruderi stessi. Sul Lago di Nemi due prelievi su quattro sono risultati “non inquinati”, quelli sulle banchine del lungolago e presso il centro canoe, mentre risultano “leggermente inquinati” i punti 1.200 metri a destra del Museo delle Navi sotto l’abitato di Nemi. “Leggermente inquinati” tutti i campionamenti sul Lago del Turano, in Provincia di Rieti, nei cinque Comuni di Ascrea, Castel di Tora, Colle di Tora, Paganico e Rocca Sinibalda, come anche il prelievo sul Lago di San Puoto, in Provincia di Latina, presso il molo nel Comune di Sperlonga.

Vista nel quadro nazionale, è discreta la situazione che emerge dai risultati delle analisi condotte dai nostri tecnici sui laghi del Lazio, pur se con una condizione abbastanza generalizzata di inquinamento lieve –dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente–. È il lago di Bolsena quello che presenta il quadro meno positivo, con valori dei coliformi fecali che in tre punti hanno superato di oltre cinque volte i limiti di legge e alte concentrazioni di ossigeno disciolto, segno di un alterato stato ecologico del bacino. Per rimuovere ogni forma di inquinamento riscontrata in tutti i laghi laziali monitorati è fondamentale completare la rete di depurazione, come fatto negli anni scorsi sul lago di Bracciano, risultato in buono stato anche l’anno scorso”.

Come di consueto, i prelievi effettuati dai tecnici del laboratorio mobile di Legambiente rappresentano una fotografia puntuale delle acque, non una patente di balneabilità, giudizio che spetta alla Arpa e al Ministero della Salute. Sono stati analizzati coliformi fecali e streptococchi, parametri previsti dalla legge sulle acque di balneazione (Dpr. 470/82) e gli escherichia coli, previsti dalla nuova direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione che l'Italia dovrà recepire entro il 2008.
Legambiente segnala due importanti risultati ottenuti dopo l’edizione 2006 della campagna: la chiusura dello scarico a Castel Gandolfo (RM) e la riparazione di una conduttura a Nemi (RM) che avevano gravemente compromesso lo stato delle acque nelle vicinanze dell’emissario sul lago di Albano e sotto l’abitato di Nemi.

Terminato il viaggio della Goletta dei Laghi – Cigno azzurro, è tempo di bilanci e Legambiente coglie l’occasione per lanciare cinque priorità da attuare rapidamente per salvaguardare e valorizzare i nostri bei laghi laziali: 1. stop all’inquinamento delle acque, priorità assoluta da perseguire evitando l’immissione di acque nere nei delicati ecosistemi lacuali, tramite il completamento delle condotte circumlacuali, un attento monitoraggio degli scarichi e l’incremento della depurazione ma anche puntando sull’agricoltura biologica, ponendo fine agli sversamenti di fertilizzanti e pesticidi; 2. restituire acqua ai laghi, per evitare l’abbassamento del livello idrometrico, monitorando i pozzi che spesso sono fonte di impoverimento delle falde, collettando separatamente le acque bianche, facendo accordi con i gestori delle centrali idroelettriche; 3. via l’abusivismo edilizio dalle aree demaniali, con un programma di verifica e di abbattimento dell’esistente, tenendo a bada anche la pressione demografica; 4. più accessibilità per i laghi, per favorire un turismo “leggero”, con sentieri e piste ciclabili, evitando nuove strade, valorizzando il patrimonio naturale e archeologico, occasione per riqualificare le aree lacustri, estendendo le aree protette del Lago di Vico e del Monumento naturale del Lago di Fondi; 5. più informazioni ai bagnanti, ponendo in essere l’obbligatoria segnalazione di non balneabilità, spesso colpevolmente assente.

Con Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro abbiamo voluto dare risalto all’importante ecosistema delle acque interne nella nostra regione, spesso trascurato e sottovalutato, mettendo anche in evidenza quelli che sono gli aspetti di valore da conservare e tutelare, ma anche diversi punti di criticità emblematici. -ha spiegato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Si tratta per la maggior parte di laghi che si trovano in parchi e riserve naturali, per i quali va inserito un forte segno di pianificazione e tutela complessiva nell’ambito dei piani di assetto. Le criticità spesso sono comuni, dall’abbassamento dei livelli dei laghi dovuti a captazioni più o meno legali, all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione, estendendo anche i monitoraggio dell’ARPA che in intere province sono praticamente assenti. I laghi possono essere occasione di sviluppo e di rilancio dei territori che li circondano, su cui puntare l’attenzione al pari dei mari e dei fiumi.”

In chiusura di campagna, Legambiente ricorda anche che da quest’anno molte località lacustri sono state inserite a pieno titolo nella Guida Blu 2007 di Legambiente e Touring Club. Nel Lazio “quattro vele” (5 vele è il massimo) vanno ai Comuni di Anguillara Sabazia sul Lago di Bracciano; Bolsena e Montefiascone sul Lago di Bolsena; Nemi sul Lago di Nemi, che hanno dato esito positivo alla prova delle acque del 2006, ma che hanno inoltre saputo avviare politiche sostenibili. “3 vele” a Bracciano e Trevignano sul Lago di Bracciano e a Caprarola e Ronciglione sul Lago di Vico; “2 vele” a Castel Gandolfo sul lago di Albano.

E’ preoccupante la situazione delle acque dei laghi del Lazio, con un inquinamento diffuso anche se lieve, che va affrontato rapidamente trovando soluzioni decisive, monitorando gli scarichi, incrementando la depurazione, puntando su un’agricoltura meno impattante -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I laghi nel Lazio racchiudono territori di grande valore per la nostra regione, con paesaggi bellissimi e centri storici di valore, ma anche con diversi elementi di criticità da affrontare e risolvere con determinazione e rapidità. Per questo con il viaggio della Goletta dei Laghi di Legambiente abbiamo voluto lanciare alcune priorità di intervento, puntando al disinquinamento delle acque, alla tutela e valorizzazione di queste aree con aree protette, un agricoltura più attenta, un turismo di qualità. E’ grande l’occasione del piano di tutela delle acque che la Regione Lazio sta approvando in queste settimane, tra i primi interventi chiediamo ci siano proprio quelli legati ai laghi. Sui laghi del Lazio bisogna definitivamente scegliere la strada della tutela, punto di partenza per il rilancio anche economico di questo patrimonio paesistico del Lazio”.

“I laghi sono un elemento fondamentale degli ecosistemi ma anche dei paesaggi della nostra regione- ha commentato Filiberto Zaratti, Assessore all’ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio-. Per questo abbiamo contribuito alla realizzazione della Goletta dei Laghi, che rappresenta un’occasione ulteriore di monitoraggio e di attenzione verso i nostri laghi. Lo scorso anno proprio dopo questa campagna ci siamo attivati per risolvere il problema di uno scarico sul Lago di Albano e anche quest’anno ci stiamo già impegnando per utilizzare al meglio i dati sulla qualità delle acque lacustri forniti da Legambiente: abbiamo incaricato l’ARPA di analizzare le acque risultate fuori norma, attivando anche la Task Force della Regione che sarà impegnata in una campagna di monitoraggio per verificare le cause dell’inquinamento e predisporre le necessarie forme di tutela. Inoltre sono stati messi in allarme gli ATO competenti nelle zone risultate inquinate per verificare il livello di efficienza dei depuratori in quei bacini lacustri. E proprio il ripristino dell’efficienza dei depuratori e il completamento sia della rete dei depuratori che della rete fognaria sono i nostri prossimi obiettivi, ai quali assegniamo la massima priorità avendo istituito un fondo speciale contro l’inquinamento di 350 milioni di Euro, che nei prossimi anni porterà le acque del Lazio ad una “buona qualità” -conclude Zaratti-. Spero che già nel primo Consiglio regionale di settembre si approvi il nuovo Piano di Tutela delle Acque, perché puntare sulla qualità delle acque non è solo una scelta ecologica e ambientale, ma anche economica: un mare o uno specchio d’acqua fruibile e pulito offre la possibilità di creare pacchetti turistici sostenibili che si basano sulla qualità.”


RISULTATI DELLE ANALISI FISICO - CHIMICHE E MICROBIOLOGICHE

LAGO DI SAN PUOTO (LT) – 20 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Sperlonga

Molo Sci Nautico

**

LAGO DI TURANO (RT) – 20 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Colle di Tora

Gola sotto il paese (scarico depuratore)

**

Rocca Sinibalda

Fosso colle Irto

**

Castel di Tora

Spiaggia Castel di Tora

**

Ascrea

Spiaggia Ascrea

**

Paganico

Spiaggia Paganico

**

LAGO DI BOLSENA (VT) – 20 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Bolsena

Le Naiadi

**

Bolsena

Via Diaz

***

Capodimonte

Camping La Perla

*

Capodimonte

Fronte chiesa S. Rocco

*

Grotte di Castro

Ristorante Silvano

**

Marta

Il Pirata

*

Montefiascone

Bar Il Muretto

**

Montefiascone

Via del lago - Loc. Orto del Piatto

***

San Lorenzo Nuovo

Località Oppietti

***

Gradoli

Loc. San Magno

**

LAGO DI VICO(VT) – 20 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Caprarola

Lido Fogliano

*

Caprarola

Ristorante la Bella Venere

*

Ronciglione

Loc. Riva Fiorita

**

Ronciglione

500 m dx di Punta del Lago

**

LAGO DI BRACCIANO (RM) – 21 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Anguillara

Punta Il Pizzo 400 m a sx

**

Anguillara

Fronte camping Vigna di Valle

*

Anguillara

A sx Fosso Robiano

*

Bracciano

Foce fosso della Lobbra

*

Bracciano

Lungo lago Argenti div. 33

*

Bracciano

Spiaggia località S. Celso

**

Trevigiano

100 m a dx del Pontile

*

Trevigiano

Via Platani – Incrocio via S. Pietro

*

LAGO DI MARTIGNANO (RM) – 21 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Anguillara

Strada comunale

**

Anguillara

Spiaggia libera Chioschi

*

Roma

Agriturismo il Castoro – Via di Polline

**

Campagnano

Agriturismo “Il Casale”

*


 

LAGO DI ALBANO (RM) – 21 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Castelgandolfo

200 m dx emissario

**

Castelgandolfo

3000 m a dx cabina pontificia

*

Castelgandolfo

Spiaggia libera lungolago di fronte chiesa della Madonna

**

Castelgandolfo

Giorgio’s beach

**

Castelgandolfo

Altezza ruderi Villa Nerone

**

Castelgandolfo

Spiaggia 500 m dx ruderi di Nerone

*

LAGO DI NEMI (RM) – 21 luglio 2007


REGIONE
COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Lazio

Nemi

1200 m dx Museo delle Navi

**

Nemi

Centro canoe

*

Nemi

Spiaggia libera sotto l’abitato di Nemi

**

Nemi

Spiaggia libera lungolago banchina davanti ristorante “La Fiocina”

*

LEGENDA: * NON INQUINATO =tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli minore di 1000 ufc/100ml; ** LEGGERMENTE INQUINATO = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml; *** INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml; **** FORTEMENTE INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 10 volte superiori ai limiti e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml ovvero limite previsto per la classe buono nella nuova direttiva EU.

Limiti Dpr 470/82. Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml); Streptococchi fecali/Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml).

Limiti della direttiva europea 2006/7/CE
La direttiva europea, che dovrà essere recepita nel 2008 dai paesi membri, indica le acque interne di eccellente e buona qualità secondo il seguente schema:


Parametri

Qualità eccellente

Qualità buona

Escherichia Coli

500 UFC/100 ml

1000 UFC /100 ml

Il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, attraverso una rete di 90 raccoglitori, 6 impianti di riciclo collegati a 70.000 installatori e artigiani, oltre a 400 aziende che producono o importano batterie assicura la raccolta e il riciclaggio delle batterie esauste e dei rifiuti piombosi in Italia, ritirandoli presso tutti gli autoriparatori, le isole ecologiche istituite ad hoc dai Comuni o gestori che effettuano la raccolta differenziata, nei punti di raccolta di imprese ad alto consumo di batterie, presso ipermercati, porti e Consorzi Agrari. Nel 2006 i raccoglitori incaricati COBAT hanno raccolto e avviato al riciclo oltre 15,8 milioni di singole batterie, da cui sono state recuperate circa 107.300 tonnellate di piombo, 9.000 tonnellate di plastiche nobili (polipropilene) e neutralizzati oltre 31 milioni di litri di acido solforico, sostanze pericolose per l’ambiente e la salute dell’uomo. I dati confermano il Lazio, come già nel 2005, al 1° posto tra le regioni del centro Italia per valore complessivo di raccolta: 15.987 tonnellate. Nello specifico al primo posto Roma, seguita da Latina Frosinone, Viterbo e Rieti un importante risultato grazie alla capillare diffusione della rete Cobat sul territorio che vede attualmente 184 comuni serviti

COOU è il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. La legge gli ha affidato i compiti di garantire la raccolta e il riutilizzo dei lubrificanti esausti e di sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dalla dispersione nell’ambiente di questo rifiuto pericoloso. Negli ultimi anni la comunicazione del COOU è stata particolarmente attenta al settore della nautica, per i gravi danni che può provocare nell’acqua. Infatti, se versato in uno specchio d’acqua, l’olio usato crea una sottile pellicola che impedisce lo scambio d’ossigeno provocando la morte della fauna e della flora sottostanti. Per questo il Consorzio ha deciso di partecipare all’iniziativa Goletta dei laghi. Nel 2006 in Italia il COOU ha recuperato 216.251 tonnellate di oli usati (pari all’89% del potenziale raccoglibile) di cui 12.200 tonnellate nella sola Regione Lazio. Oltre 7.000 tonnellate di lubrificanti esausti sono state raccolte in provincia di Roma, 2.171 in quella di Frosinone, 1.740 a Latina, 743 a Viterbo ed infine 258 tonnellate in provincia di Rieti.

Goletta dei Laghi - Cigno azzurro di Legambiente è realizzata con il contributo di:
COBAT Consorzio Obbligatorio Batterie esaustee COOU  Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati

EcoRadio e La Nuova Ecologia sono i media partner della campagna
I tecnici di Legambiente viaggiano su mezzi Natural Power di Fiat

L’Ufficio stampa (Roberta Mancinelli 348 0074831)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i risultati della Goletta dei Laghi

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I risultati dei laghi del Viterbese (Bolsena e Vico)

 

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