Laboratorio

Laboratorio Pop Art

 

Nel 1913 la teoria dadaista sperimentava come un oggetto industriale, sia esso una ruota di bicicletta o un ferro da stiro, esposto e guardato diversamente, potesse acquistare un significato nuovo e diventare opera d'arte.
A partire dagli anni cinquanta, prima in America e poi in Europa, gli artisti, affascinati e/o aggrediti dall'invasione dei beni di consumo e dalla pubblicità ripropongono, nelle loro opere, gli stessi oggetti del quotidiano, gli scarti della società industriale e urbana come fossero un riflesso, ingigantito ed esasperato, di questa. Questi temi sono stati lo spunto di riflessione e di lavoro durante gli incontri di laboratorio.
Le opere realizzate dai ragazzi si avvalgono di questo percorso e rappresentano una prima tappa, indubbiamente interessante, dello sviluppo di capacità di osservazione, di sperimentazione e realizzazione proprie di un pensiero creativo ed artistico.
Per alcuni è prevalsa la curiosità di sperimentare materiali, strumenti e tecniche inusuali, altri si sono soffermati maggiormente sulla progettazione, qualcuno ha affidato al proprio elaborato il compito di esprimere e rappresentare idee e concetti con risultati particolarmente efficaci. Tutti hanno contribuito alla realizzazione di queste opere che rappresentano con la loro freschezza, la loro ironia, il loro evidente aspetto "vissuto", degli splendidi esempi sull'arte di riciclare.

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