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Il laboratorio per la costruzione dei burattini contiene alcuni degli
aspetti più ludici delle attività che si possono proporre con il materiale
di recupero. Tutti i bambini, di ieri e di oggi ed in ogni parte del mondo,
hanno giocato e giocano spontaneamente utilizzando ed animando piccoli
oggetti di uso comune: le mollette del bucato diventano una fila di soldatini;
la macchinetta del caffè, con la sua grande "bocca", può raccontare storie
per ore; il cavatappi diventa un'agile ballerina; mestoli da cucina e
posate si trasformano di volta in volta in cavalieri (con lance e forconi),
principesse o draghi.
La necessità di trasporre emozioni e vissuti su oggetti che ne rappresentino
la loro valenza simbolica è presente, nella storia dell'uomo, fin dalle
culture più antiche. Ancora oggi, drammatizzare storie con degli oggetti,
semplici e quotidiani, delegando loro ruoli e significati altri, fa diventare
il gioco uno strumento privilegiato di esperienza, crescita e condivisione.
Durante l'attività di laboratorio, la storia da raccontare è lo spunto
per stimolare la costruzione dei personaggi che la rappresenteranno. Questa
ci permette di tenere il filo in tutte le fasi del laboratorio e di facilitare
la suddivisione del lavoro in piccoli gruppi.
Le tecniche di costruzione devono essere semplici e ripetibili affinché,
il bambino, possa apprenderle facilmente ed utilizzarle, in seguito, anche
autonomamente. Studiare e sperimentare i diversi materiali a disposizione
recuperati dai ragazzi, prima ancora di progettare per loro un altro utilizzo,
è di per sé un gioco.
Poi piano, piano tutto si trasforma e ancora una volta la magia si compie:
bottiglie di plastica che diventano fondi marini, teste di burattini,
animali, palazzi; scatole e tubi di cartone per fare navi, grotte, alberi,
corone da regina; e poi tutta quella minuteria di tappi, bottoni, passamanerie
che oltre ad elementi di costruzione, diventano preziose decorazioni.
A questo punto l'animazione viene da sé, possiamo, con questi oggetti,
drammatizzare una storia precedentemente anche solo accennata perché,
se animare vuol dire dare vita, nel riciclare, avremo regalato a questi
oggetti una nuova possibilità di evocare storie ed emozioni ed a noi una
bellissima esperienza creativa.
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