SONIA SBITLI
Nata il 2-12-79
France
Racconta perché hai deciso
di partecipare ad un campo di volontariato.
Avevo voglia di dare ma anche di ricevere. I campi di volontariato
permettono di conoscere gente di tutto il mondo, di scambiarsi
pensieri e culture mentre si scopre e si aiuta una regione
che non si conosce.
Perché hai scelto il campo
di Ronciglione ?
Sarei passata vicino a questa regione senza visitarla,
allora quando ho visto che si faceva un campo qui ho preso
l’occasione al volo.
Quali sono le tue impressioni sul
campo, il luogo e la gente ?
Perché un campo funzioni bisogna che si crei una
certa alchimia tra i volontari. Ero la più grande
del campo e questo mi ha un po’ “diversa”,
ma poi la ricchezza di ognuno me l’ha fatto dimenticare.
Racconta un ricordo positivo
e uno negativo a proposito del tuo lavoro.
Positivo: quando siamo andati a pulire sulla spiaggia, là
dove normalmente è proibito campeggiare, un uomo
si è alzato dalla sedia ed è venuto ad aiutarci.
Negativo: rendersi conto che dopo una settimana, l’aria
pic-nic pulita in tre ore da otto volontari era di nuovo
sporca.
Hai consigli, proposte e critiche
sul campo ?
La critica che potrei fare è la mancanza di sensibilizzazione
verso la popolazione. Perché non invitare le persone
presenti nelle aree pic-nic ad aiutarci ? Poche persone
hanno parlato con noi e meno male che avevamo le t-shirt
di Legambiente, altrimenti ci avrebbero presi per degli
spazzini pagati dal Comune.
Hai proposte per risolvere il problema
dei rifiuti che hai trovato nei boschi, nelle spiagge e
lungo le strade ?
Non basta fare un campo di volontari, c’è
bisogno di mobilitazione. Il sindaco dovrebbe far mettere
più cestini dell’immondizia ed essere più
repressivo verso il lassismo di molti. Trovo che tutto sia
slegato e che non ci sia vera collaborazione.
Hai partecipato ad altri campi di
volontariato ?
Si, in Grecia e Messico.
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