Goletta Verde, la campagna di Legambiente che da 16 anni informa in tempo reale chi vive nelle località di mare e chi ci va in vacanza sulla qualità delle acque di balneazione. Per oltre un mese e mezzo, dal 1 luglio al 19 agosto, i laboratori mobili hanno accompagnato da terra il viaggio delle due imbarcazioni che hanno partecipato al "check-up", prelevando circa 500 campioni ed eseguendo su ognuno le analisi previste dalla legge.

Contemporaneamente, sono state raccolte in schede sintetiche tutte le informazioni utili a disegnare l'identikit dei vari tratti di costa: grado di antropizzazione, insediamenti industriali, zone coltivate, aree da salvaguardare. Goletta Verde, inoltre, è andata a caccia degli scarichi non depurati e dell'abusivismo edilizio che ha devastato tanti chilometri del nostro litorale. Nei porti dove ha fatto tappa Goletta Verde 2001, si sono tenute manifestazioni, incontri e feste per sensibilizzare residenti e turisti sui temi legati alla tutela del mare.

La "Pietro Micca" è la più antica nave commerciale italiana. Costruita in Inghilterra nel 1895, è l'unica nave a vapore italiana ancora in funzione. Lunga 30 metri e larga 6, è un vero e proprio museo galleggiante.

È alimentata con gasolio bianco a basso impatto ambientale fornito da Cam Tecnologie, mentre l'elettricità viene prodotta da pannelli fotovoltaici. Partecipa a Goletta Verde dal 1997.

Di proprietà della Cooperativa Atlante di Rimini, la Catholica è una vera e propria goletta in legno a due alberi. Costruita nel 1936, misura 23 metri di lunghezza e 500 mq di velatura ed è il risultato del lavoro dei ragazzi ex-tossicodipendenti della Cooperativa Centofiori.

Partecipa alla campagna dal 1992.

L'elenco delle migliori spiagge italiana monitorate da Goletta Verde e un'analisi del litorale laziale.

 

 

Le dieci "5 vele"

1.Cinque Terre (SP)
2. Otranto (Le) 3.Pollica (Sa)
4. Villasimius (Ca)
5. Isole Tremiti (Fg)

6. Orosei (Nu)
7. Ustica (Pa)
8. Camerota (Sa)
9. Castiglione della Pescaia (Gr)
10. Sirolo (An)

LAZIO, UN MARE DA SALVARE

Ambiente inquinato nel Viterbese e alla foce dei fiumi. Situazioni critiche anche in provincia di Roma e Latina.

Bene Ostia e Fregene

Lo scandalo delle spiagge negate: i casi simbolo di Itri e Gaeta

Inquinamento, spiagge negate, rifiuti gettati a mare. Sono questi i principali problemi della costa laziale individuati da Goletta Verde. Ai dati negativi sulla balneabilità registrati in numerosi punti del litorale, si somma, infatti, l'uso dei fondali marini come pattumiere e l'annosa vergogna del mare in gabbia, ovvero delle spiagge che dovrebbero essere accessibili liberamente da parte di tutti e che invece continuano ad essere feudo esclusivo di pochi privilegiati, che le hanno di fatto privatizzate. Fortunatamente, però, qualche sporadico segnale sembra poter preludere ad un'inversione di tendenza. E' il caso, per esempio, della neonata riserva marina delle Secche di Tor Paterno, mentre altre buone notizie potrebbero presto giungere sul versante della depurazione, che finora non ha certo visto il Lazio brillare per efficienza.

LE ACQUE DI BALNEAZIONE – Sono 26 i prelievi effettuati lungo il litorale laziale dai biologi di Goletta Verde per valutare la qualità delle acque di balneazione. Lo scenario complessivo che emerge dai risultati presenta diverse situazioni preoccupanti. Tracce di inquinamento più o meno gravi sono infatti state rilevate in ben 11 stazioni di campionamento, pari al 42 per cento del totale. Le situazioni più serie si concentrano sulla costa viterbese, dove tutti i punti analizzati, a Pescia Romana, Montalto di Castro e Tarquinia, sono risultati inquinati in qualche misura. In provincia di Roma, invece, bene la situazione di Ostia e Fregene, dove il mare è risultato non inquinato, mentre all'altezza della spiaggia Castello di Santa Severa è stato rilevato un leggero livello di inquinamento. Grave la situazione della foce del Tevere e di quella del Fosso di Pratica, dove le sostanze inquinanti raggiungono valori molto elevati, a conferma del forte impatto determinato dal cattivo stato di salute dei fiumi. In provincia di Latina, oltre alla foce del Portatore, risultata anch'essa gravemente inquinata, la situazione più seria è quella registrata a Scauri, ma leggeri livelli di inquinamento sono emersi anche dalle analisi dei campioni prelevati a San Felice Circeo e Terracina.

"La situazione dell'inquinamento del mare nella nostra regione rimane grave e preoccupante – ha commentato Maurizio Gubbiotti – Il fatto che oltre il 40 per cento dei prelievi effettuati da Goletta Verde risulti inquinato conferma un quadro complessivo negativo che negli ultimi anni non ha mostrato sostanziali segni di miglioramento. L'aspetto più critico è rappresentato senza dubbio dalle foci dei fiumi, che risultano in tutti i casi esaminati gravemente inquinate. Non bisogna, quindi, abbassare la guardia, ma piuttosto intensificare i controlli e potenziare la depurazione, che è la vera chiave per rendere puliti i fiumi e i mari del nostro paese. Per questo deve essere subito attuato il piano già approvato dalla Regione Lazio, che prevede la realizzazione di decine di impianti di depurazione. Goletta Verde, d'altro canto, ha anche messo in evidenza molti luoghi belli e puliti, come l'area di Torre Flavia a Ladispoli. Si tratta di luoghi che vanno tutelati e promossi con iniziative di varia natura per promuoverne la fruizione. In questo contesto, è molto importante l'istituzione della nuova riserva marina delle Secche di Tor Paterno, che può funzionare da volano per la valorizzazione di Ostia e Capocotta, con uno sviluppo nuovo e compatibile nel suggestivo ambiente del litorale romano".

Una delle novità della 16esima edizione della Goletta Verde è rappresentata dall'utilizzo come indicatori della qualità delle acque di balneazione esclusivamente di batteri di origine fecale. Tra questi sono stati scelti, oltre a quelli già inseriti nella normativa vigente (Dpr 470/82), gli enterococchi, che compaiono nelle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e sono stati proposti dalla Commissione Europea al Parlamento e al Consiglio Europeo come migliori indicatori microbiologici da utilizzare nella prossima revisione della Direttiva europea sulla qualità delle acque di balneazione.

IL MARE IN GABBIA – La Corte di Cassazione nel febbraio scorso con la sentenza per il caso dello Sbarcatello all'Argentario ha sancito definitivamente che tutte le spiagge della penisola devono poter essere raggiunte liberamente, perché la costa e le spiagge sono di tutti, ma nella realtà dei fatti continuano ad esistere reticolati, sbarre e strade 'private' che impediscono l'accesso ai cittadini. Dalla Goletta Verde ormeggiata nel porto di Ostia è partito l'ennesimo appello affinché venga messa una volta per tutte la parola fine a questa vergogna, che purtroppo non risparmia neppure il litorale laziale. Due casi simbolo, in questo senso, sono quelli di Itri e Gaeta.

A Itri un Comitato spontaneo di cittadini sta lottando da tempo per riguadagnare il libero accesso ad un tratto di costa rocciosa tra Sperlonga e Gaeta, caratterizzato da una vegetazione bellissima e dalla presenza di rapaci nidificanti, tanto da essere inserito tra i siti di interesse comunitario. Se in passato era possibile raggiungere il mare servendosi di alcuni viottoli naturali, oggi, al contrario, alcune attività di sfruttamento economico escludono completamente la possibilità di fruire liberamente di questo bene pubblico e la spiaggia è accessibile soltanto pagando un pedaggio. Allo stesso tempo si sono moltiplicate le opere abusive, come scalette in cemento e terrazzamenti, che stanno determinando un progressivo degrado ambientale, senza che i numerosi provvedimenti amministrativi adottati nel corso degli anni per la loro rimozione abbiano finora sortito alcun risultato concreto, a conferma dell'assenza di una seria politica di tutela del territorio.

Un biglietto d'ingresso obbligato regolamenta l'ingresso anche all'ex spiaggia libera delle Scissure, nei pressi di Gaeta, una delle più suggestive del sud pontino. La privatizzazione abusiva di questo tratto di costa è stata messa in atto dai comproprietari del terreno sovrastante, che hanno sbarrato l'unica stradina pedonale di accesso al mare. Un cartello posto all'ingresso vieta, inoltre, di portare sulla spiaggia ombrelloni e sdrai, forniti, ovviamente dietro pagamento, dai gestori dell'attività illegale. Anche in questo caso la pubblica amministrazione non ha certo brillato per tempestività, visto che l'inizio della vicenda risale al 1974, vale a dire a 27 anni fa.

LA RISERVA MARINA DELLE SECCHE DI TOR PATERNO – L'approdo di Goletta Verde sul litorale laziale segue di pochi giorni l'inaugurazione della riserva marina delle Secche di Tor Paterno. Ultima nata delle 16 aree marine protette italiane, la riserva, gestita da RomaNatura, comprende l'unica area rocciosa davanti al litorale della provincia di Roma ed è la sola ad essere costituita su un'area al largo interamente sommersa, contraddistinta da una vitalità biologica ricchissima. L'istituzione della riserva ha avuto tra i suoi fautori più convinti Legambiente, da sempre in prima fila nel contrastare l'uso dei fondali marini come pattumiere e nell'impegno per riportare quelli deturpati allo stato originario.Del resto, quello dei rifiuti è un problema molto diffuso, che colpisce zone vastissime del territorio marino italiano, riserve protette incluse. Sono due le iniziative che vedono Legambiente impegnata su questo fronte. Si tratta di "Spiagge e fondali puliti", appuntamento che apre la stagione balneare e chiama a raccolta migliaia di volontari, e di "In fondo al mar", l'operazione realizzata in collaborazione con Lega Pesca per la bonifica dei fondali di cinque aree marine protette della penisola.

SCHEDA BALNEAZIONE

COMUNE

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

Pescia Romana (VT)

Spiaggia

**

Montalto di Castro (VT)

Bar "Il Gabbiano"

**

Tarquinia (VT)

Foce Marta

****

Tarquinia (VT)

Località Marina Velca (stabilimento "Torre del Sole")

**

Civitavecchia (RM)

Località Fosso Marangone (spiaggia libera)

*

Santa Marinella (RM)

Località Capo Linaro (Circolo Nautico Capo Linaro)

*

Santa Severa (RM)

Spiaggia Castello

**

Ladispoli (RM)

A sinistra della Torre Flavia

*

Fregene (RM)

Lido "Il Mastino"

*

Fiumicino (RM)

Foce Tevere (Porto Canale)

****

Roma (RM)

Lido di Ostia (stabilimento "Kursaal")

*

Roma (RM)

Località Capocotta (stabilimento "Mediterranea")

*

Pomezia (RM)

Lido "Tre Delfini"

*

Pratica di Mare (RM)

Foce Fosso di Pratica

****

Torvaianica (RM)

Stabilimento "Corsetti"

*

Lavinio (RM)

Stabilimento "Arcobaleno"

*

Anzio (RM)

Stabilimento "Fanciulla di Anzio"

*

Nettuno (RM)

Castello Sangallo (presso Bagni "Vittoria)

*

Sabaudia (LT)

Località Torre Paola (presso "Saporetti")

*

San Felice Circeo (LT)

Spiaggia centrale Maga Circe

(tra stabilimento "Cormorano" e bar "Franco")

**

Porto Badino (LT)

Foce Portatore

****

Terracina (LT)

Via Veneto (a sinistra del lido "Tamoa")

**

Sperlonga (LT)

Stabilimento "D'Arcangelo" (Valle dei Corsari)

*

Gaeta (LT)

Località Serapo

(spiaggia libera a destra dello stabilimento "Miramare")

*

Gaeta (LT)

Località Torre Scissura (stabilimento "Le Scissure")

*

Scauri (LT)

Lido "Vascello"

***

Legenda

*Non inquinato: coliformi fecali e streptococchi fecali entro i limiti del Dpr 470/82 e Enterococchi < 50

** Leggermente inquinato: uno o entrambi i due parametri CF e SF oltre i limiti del Dpr 470/82 e/o Enterococchi tra 51 e 200

***Inquinato: uno o entrambi i due parametri CF e SF almeno 5 volte oltre i limiti del Dpr470/82 e/o Enterococchi tra 201 e 1000

**** Gravemente inquinato: uno o entrambi i due parametri CF e SF almeno 10 volte oltre i limiti del Dpr 470/82 e/o Enterococchi > 1000

Limiti del Dpr 470/82: Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100ml). Streptococchi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100ml)

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